Ancora una volta l’Amministrazione Buscema/Scifo “brilla” in materia
urbanistica.
Ieri, considerando “compatibile” che un Assessore delegato
all’Urbanistica ed allo Sportello Unico sia anche Ingegnere firmatario di
progetti edilizi ricadenti nel territorio amministrato (violazione art.78,
comma 3, D.Lgs. n.267/2000 “Testo Unico Enti Locali”), oggi, abrogando, nel
regolamento edilizio, la norma che prevede il parere obbligatorio, ancorché non
vincolante, della Commissione Edilizia sui progetti di edilizia privata.
Oltre alla assoluta infondatezza dell’implicito “atto di accusa”
nei confronti della Commissione Edilizia (riportato nella Delibera approvata
dal centro sinistra/MPA e sostenuto in Consiglio dal Dirigente e dall’Assessore),
accreditata come responsabile dell’appesantimento e dei ritardi nel rilascio
delle concessioni, ci preme sottolineare come le scelte dell’Amministrazione
Buscema/MPA dimostrano “insofferenza ai controlli” anche se non
sono vincolanti.
Infatti, una commissione di tecnici è chiamata dalla legge ad esprimere “parere”
di conformità alle norme in materia urbanistica e per il fatto stesso poi che il
giudizio provenga da un organismo collegiale tecnico dovrebbe garantire tutti
(Cittadini, Professionisti, Funzionari ed Amministratori), primo fra tutti
il Dirigente che è chiamato a rilasciare o denegare la concessione.
Il Sindaco Buscema e l’Ass. Scifo, in un anno e quattro mesi di amministrazione,
“non hanno fatto nulla“ per potenziare l’organico del settore
urbanistica, hanno addirittura rischiato il peggio quando stavano per spostare i
geometri contrattisti nella polizia municipale (formati e resi idonei con un
corso-concorso “beffa - bufala”) con il conseguente smantellamento degli
uffici addetti all’istruttoria edilizia.
Chi ha sostenuto e continua a sostenere che la Commissione Edilizia “… ritarda e
appesantisce le procedure di rilascio delle concessioni…provocando…ulteriori
ritardi nella definizione dell’iter procedurale…condizionando i responsabili del
procedimento alle scadenze perentorie dei termini …”, mente sapendo
di mentire!
Come mai né il Dirigente né l’Ass. Scifo hanno risposto alle nostre domande: Se
esiste o meno l’elenco delle pratiche in attesa d’essere esaminate dalla
Commissione Edilizia e ciò per verificare le responsabilità addebitate? Oppure
se grazie all’eliminazione del parere della Commissione saranno in grado di
rispettare i termini imposti dalla legge, cioè di rilasciare le concessioni
entro i 120 giorni dalla richiesta o addirittura prima visto che hanno
eliminato, dicono loro, i 45 giorni che spettavano alla Commissione?
Preso atto che nessuno, neanche il Sindaco, ha voluto rispondere, considerato
che in Commissione Edilizia pare siano arrivati pochissimi progetti a fronte
della nota mole di pratiche edilizie arretrate, ci chiediamo: ma allora qual è
vero il motivo per cui si è voluto ridurre il “potere consultivo”
di una commissione prescritta dalla legge?
Il nostro “voto contrario” alla Delibera Consiliare, assolutamente
contrario, perché ispirato dalla lettera e dalla ratio della norma,
probabilmente sarà letto ancora una volta come ostruzionistico.
Niente di più falso: è dettato, per noi si veramente, non solo dalla c.d. “questione
morale” ma anche dall’ossequio dovuto alla legge che non prescrive
l’obbligo della Commissione Edilizia solo per pareri di carattere generale.
Farebbero bene a non sproloquiare il Sindaco Buscema e l’Ass. Scifo di vocazione
per la legalità ed a compiere, invece, atti concreti che a tale cultura siano
improntati.
Nel frattempo continua, l’incoerenza, la contraddittorietà, la superficialità
nell’amministrare Modica!
Modica, lì 31/10/2009
Paolo Nigro